TEDxCNR, che successone!



Ci sono individui a questo mondo dotati di una capacità rara, quella di "contaminare" gli altri.
Grandi talenti, visionari o semplicemente curiosi, tutti portatori di un virus molto potente: le idee.
Gli eventi TED ("Technology, Entertainment and Design") nascono negli USA per favorire tale contaminazione tra le menti più eccelse ed il pubblico.
Ben presto diventano un vero e proprio format cui varie comunità sparse per il mondo si ispirano. Nascono così gli eventi indipendenti TEDx. In Italia diverse conferenze vengono organizzate a livello locale, ma è Lecce a farla da padrona, con il TEDxLecce giunto ormai alla 6a edizione.

L'evento di oggi, il TEDxCNR tenutosi a Roma, è destinato però ad avere una valenza molto significativa, dato che ha visto il coinvolgimento di un ente di ricerca per la prima volta in assoluto. Una scelta non solo coraggiosa, ma soprattutto doverosa: la scienza deve mostrarsi, non ritrarsi.

TEDxCNR, Roma 8/10/2016
(Credits: Hybris & Joshua)
Gli speakers hanno incuriosito, emozionato e strabiliato il pubblico in una maratona divulgativa di nove ore. L'amatissimo Piero Angela ha aperto la conferenza con una riflessione sull'importanza dell'innovazione rispetto alla politica. Si sono quindi susseguiti gli altri speakers che hanno affascinato il pubblico con interventi di notevole interesse scientifico, sociale ed economico:
  • La missione su Marte e la necessità di una innovazione che si basi sulla collaborazione tra diverse discipline (John Sankovich, NASA);
  • La prevenzione di malattie del cervello quali l'Alzheimer (Michela Matteoli, CNR) 
  • L'importanza dello studio delle frane e la sua scarsa considerazione tra l'opinione pubblica (Fausto Guzzetti, CNR)
  • Il salto di qualità della polizia scientifica grazie agli input di tecnologia e scienza (Gianpaolo Zambonini, Polizia Scientifica)
  • Un accorato appello all'accoglienza ed alla umanità verso gli immigrati: l'esempio della piccola Lampedusa che tanto ha da insegnare all'Europa (Giusi Nicolini, Sindaco Lampedusa)
  • Lo studio della variazione della dimensione frattale nel cervello e gli effetti nella cura di malattie quali la sclerosi multipla (Franca Tecchio, CNR)
  • Il futuro della ricerca di base e la necessità di coniugare fondi pubblici e privati per un modello di sviluppo eccellente come l'Università di Caltech (Frederic Farina, Caltech, USA)
  • Internet delle cose: la minaccia alla sicurezza non solo dei dati ma anche delle persone (Corrado Giustozzi, ENISA)
  • La programmazione quantistica, gli universi paralleli ed il ruolo decisionale dell'utente finale (Enrico Prati, CNR)
  • Il DNA ed i cromosomi organizzati in cluster dalle proprietà ben definite (Mario Nicodemi, CNR-UNINA)
  • Gli scienziati italiani non riescono (e non vogliono) far sentire la loro voce (Roberto Defez, CNR)
  • Come sono nati i muri che oggi ci dividono: i conflitti della globalizzazione (Patrizia Tiberi Vipraio, UNI UD)
  • La scienza dei beni culturali on the road  (Costanza Miliani, CNR)
  • Internet dei robot, tra fantascienza e scienza (Gianmarco Veruggio, CNR)
  • L'esperienza dei ricercatori in Antartide: problemi non solo di scienza ma anche di convivenza (Giampietro Casasanta e Lorenzo Moggio, CNR)
  • Nuove frontiere di cura del cancro: simulare il comportamento di una cellula per un attacco mirato o un miglioramento globale della risposta del sistema immunitario (Ennio Tasciotti, Houston Methodist Hospital, USA)
Ciliegina sulla torta il grande Mario Tozzi, che è intervenuto più volte sul palco richiamando l'attenzione su temi quali i terremoti. Non sono mancati momenti di forte commozione,  come nel caso dell'intervento dei genitori del piccolo Mario affetto da ictus (in cura con una innovativa tecnica di "risposta neuronale a specchio"), o dei genitori di Giulio Regeni, giovane ricercatore ucciso in Egitto.

Graditissimi anche i momenti di goliardia, che hanno reso l'intera conferenza ancor più appetibile.
Ed è col sorriso che voglio concludere mostrandovi uno degli intermezzi divertenti, con l'auspicio che questo TED sia solo il primo di una lunga serie.
Del resto, una volta contaminati, non si guarisce più.
Ad maiora!










Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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