Pattern recognition: quando la mente umana supera le macchine



Nella lotta tra mente umana ed intelligenza artificiale pare scontato che sia la seconda ad avere la meglio. Eppure non è sempre così, almeno non per ora.
Consideriamo, ad esempio, la capacità di riconoscere delle strutture ben definite e ricorrenti negli oggetti osservati (in inglese, pattern recognition): in questo, la mente umana ha una performance di di gran lunga migliore di qualsiasi macchina.

Per dovere di completezza, questa abilità tutta umana è anche causa di non pochi problemi: identificare pattern o collegamenti tra gli oggetti può rivelarsi un limite, in quanto ciò che si crede di riconoscere non è detto che esista per davvero. Risultato? Qualcuno dice di vedere delle facce sulla superficie di Marte, qualcun altro la Vergine tra i palazzi di una città o un UFO tra i cieli. 

    |   LEGGI ANCHE: I più comuni errori della mente


Ad ogni modo, c'è chi ha pensato bene di sfruttare questa capacità per studiare uno dei problemi scientifici più ardui in assoluto: la comprensione dei terremoti.
Il principio è semplice: le onde sismiche generate da un terremoto vengono convertite in onde luminose ed onde sonore nel range di frequenze udibili dall'orecchio umano.

"Il sistema uditivo umano può percepire una grande mole di dettagli nei dati sismici, tra cui la direzione, la sorgente del terremoto, e anche la natura fisica della crosta vicino al sismografo", ha affermato il geofisico Ben Holtzman, direttore del Seismic Sound Lab (link).
Di seguito, uno dei risultati più eclatanti di questo team: la conversione delle onde sismiche generate dal terremoto di Tohoku del 2011 in onde sonore e pattern luminosi:




Sulla stessa lunghezza d'onda (eheh!) il team guidato da Debi Kilb, che ha prodotto magnifici capolavori di conversione di terremoti in pattern sonori e visivi.
Eccone un esempio:


Credits: SeisSound


La speranza è che un'analisi di questo tipo possa riuscire ad estrarre delle informazioni utili a partire da dati grezzi, allo scopo di comprendere meglio cosa succede alla Terra quando avviene un terremoto.

Scovare le forme in ciò che appare informe, dunque.


Fermo immagine della simulazione nel primo video


Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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